Intelligenza artificiale e diagnosi medica: 8 maggio a Torino il nuovo convegno Avvidasa

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo in modo profondo il modo in cui la medicina diagnostica viene praticata, aprendo scenari innovativi ma, al tempo stesso, sollevando interrogativi giuridici di straordinaria complessità. È proprio su questo terreno, sempre più centrale nel rapporto tra diritto e sanità, che si inserisce il nuovo convegno organizzato da Avvidasa, in programma a Torino l’8 maggio 2026.

L’evento, dal titolo “L’intelligenza artificiale nella diagnosi medica: potenzialità, responsabilità e diritti”, si terrà presso l’Accademia delle Scienze di Torino, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, e rappresenta un momento di confronto altamente qualificato tra professionisti del diritto, medici, accademici ed esperti di protezione dei dati .

Il tema scelto non è casuale. L’integrazione di sistemi algoritmici nei processi diagnostici – in particolare nell’ambito ginecologico e nell’analisi delle immagini ecografiche – sta progressivamente riducendo il carattere “operatore-dipendente” di alcune prestazioni sanitarie. Questo mutamento impone una revisione profonda dei tradizionali criteri di imputazione della responsabilità civile: chi risponde dell’errore quando la decisione clinica è supportata da un algoritmo? Il medico, la struttura, il produttore del software o il fornitore della tecnologia?

A ciò si aggiunge un ulteriore livello di complessità, rappresentato dalla gestione del dato sanitario. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale implica infatti trattamenti massivi di dati personali, spesso appartenenti a categorie particolarmente sensibili. Il ciclo di vita del dato – dalla raccolta all’addestramento degli algoritmi fino alla conservazione e al riutilizzo – deve confrontarsi con i principi di liceità, trasparenza e sicurezza imposti dal GDPR e dal nuovo quadro normativo europeo in materia di intelligenza artificiale.

Il convegno si propone di affrontare tali questioni con un approccio multidisciplinare, mettendo in dialogo competenze diverse. La giornata si aprirà con i saluti istituzionali e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti della Regione Piemonte, dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e della medicina legale accademica. A presiedere e moderare i lavori saranno l’avv. Donato Sandro Putignano e il dott. Roberto Testi, a testimonianza della volontà di costruire un ponte concreto tra diritto e pratica sanitaria.

Particolarmente rilevanti gli interventi tecnici previsti nella prima parte della mattinata, con approfondimenti sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nella diagnostica ecografica e sulle nuove prospettive operative per il ginecologo. A questi si affiancheranno riflessioni medico-legali sul superamento del paradigma tradizionale dell’atto sanitario e contributi giuridici dedicati al ciclo di vita del dato personale.

Il cuore dell’evento sarà rappresentato dalla tavola rotonda dedicata alla responsabilità civile del sanitario ai tempi dell’intelligenza artificiale, nella quale verrà discusso un caso pratico. Un momento centrale per comprendere come le categorie giuridiche tradizionali siano chiamate a confrontarsi con tecnologie che modificano radicalmente il processo decisionale clinico.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato da Avvidasa, sempre più orientato a promuovere momenti di approfondimento specialistico su temi emergenti nel settore della responsabilità sanitaria, seguendo un modello già diffuso a livello europeo. L’obiettivo è quello di offrire agli operatori del diritto e della sanità strumenti interpretativi aggiornati, capaci di accompagnare un cambiamento che non è più futuro, ma presente.

La partecipazione al convegno consente il riconoscimento di crediti formativi per avvocati, medici legali e ginecologi. Le iscrizioni sono aperte tramite la segreteria organizzativa all’indirizzo indicato nella locandina .

In un contesto in cui innovazione tecnologica, sicurezza delle cure e tutela dei diritti fondamentali devono necessariamente coesistere, il confronto tra discipline diverse rappresenta non solo un’opportunità, ma una vera e propria esigenza sistemica.

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